lunedì 28 gennaio 2013

La luna sorge sempre, 
anche in un giorno difficile, 
per ricordarci che può diventare bellissimo

(Film - A perfect man)


domenica 27 gennaio 2013

Sappiamo donde veniamo

Sappiamo donde veniamo: i ricordi del mondo fuori popolano i nostri sonni e le nostre veglie, ci accorgiamo con stupore che nulla abbiamo dimenticato, ogni memoria evocata ci sorge davanti dolorosamente nitida. Ma dove andiamo non sappiamo. Potremmo forse sopravvivere alle malattie e sfuggire alle scelte, forse anche resistere al lavoro e alla fame che ci consumano: e dopo? Qui, lontani momentaneamente dalle bestemmie e dai colpi, possiamo rientrare in noi stessi e meditare, e allora diventa chiaro che non ritorneremo. Noi abbiamo viaggiato fin qui nei vagoni piombati, non abbiamo visto partire verso il niente le nostre donne e i nostri bambini; noi fatti schiavi abbiamo marciato cento volte avanti e indietro alla fatica muta, spenti nell'anima prima che dalla morte anonima. Noi non ritorneremo.


 (Primo Levi/Se questo è un uomo)

Quello della foto non è un luogo qualsiasi, è la Risiera di San Sabba nei pressi di Trieste. Un luogo che a partire dall'8 settembre 1943 venne usato dall'occupatore nazista come campo di prigionia, e destinato in seguito allo smistamento dei deportati diretti in Germania e Polonia, al deposito dei beni razziati e alla detenzione ed eliminazione di ostaggi, partigiani, detenuti politici ed ebrei. Chi ci è stato dice che la cosa che più colpisce sono i messaggi di addio sui muri...  (foto di Rosalba Crosilla//Fotocommunity)

domenica 20 gennaio 2013

Credo solo agli atti



"Credo solo agli atti. 
Ai piccoli atti. 
Piccolissimi.[...]
 Quelli che fanno la felicità del giorno 
e del perimetro, niente di più."
 
Daniel Pennac
 

venerdì 18 gennaio 2013

Il viaggio non finisce mai

"[...] il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione.
Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio, sempre. Il viaggiatore ritorna subito."


(Josè Saramago - Viaggio in Portogallo)


giovedì 17 gennaio 2013

Senti, ma lo sai che

" - ... Senti, ma lo sai che conservo ancora una cartolina che mi hai spedito da Capo Nord nel ‘66 in norvegese?... Credo avesse una scritta e sotto la traduzione diceva: 'Tutto quello che esiste è bello!!!' con tre punti esclamativi… ma tu ci credi ancora?
- Ai punti esclamativi no, non ci credo più!''

(La meglio gioventù) 


 
 

martedì 15 gennaio 2013

Rilassati



Rilassati. 
Raccogliti. 
Allontana da te ogni pensiero.  
Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell'indistinto.

 
(Italo Calvino)



lunedì 14 gennaio 2013

Felicità

 C'è un'ape che se posa
su un bottone di rosa:
lo succhia e se ne va…
Tutto sommato, la felicità
è una piccola cosa. 

(Trilussa)


domenica 13 gennaio 2013

Uno che cammina...


"Uno che cammina
porta con sé tutte le cose della sua vita 
e le rimescola nella testa. 
Uno spettacolo le ridesta,
 un altro le punge.
La nostra carne conserva tutti i ricordi,
e li mischiamo con i nostri desideri.
Solchiamo il presente con questo bagaglio,
andiamo avanti e in ogni istante siamo interi."

(Charles-Louis Philippe) 


sabato 12 gennaio 2013

Capita che sfiori la vita di qualcuno...


"Capita che sfiori la vita di qualcuno, ti innamori e decidi che la cosa più importante è toccarlo, viverlo, convivere le malinconie e le inquietudini, arrivare a riconoscersi nello sguardo dell'altro, sentire che non ne puoi più fare a meno... e cosa importa se per avere tutto questo devi aspettare cinquantatre anni sette mesi e undici giorni notti comprese? "
(Gabriel Garcia Marquéz)